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BaBeL2 ospite del FSU, Napoli 3-7 settembre

Foro Sociale Urbano
Foro Sociale Urbano dal 3 al 7 settembre, Napoli

Il Foro Sociale Urbano invita BaBeL 2 a parlare di diritto all’abitare.
Il FSU è una piattaforma dove si confronteranno lotte comuni dei movimenti degli abitanti, le organizzazioni e le reti nazionali ed internazionali che si muovono per il diritto alla casa, alla terra, ai beni comuni e alla città.
L’evento si svolgerà a Napoli dal 3 al 7 settembre. BaBeL2 con SCIATTOproduzie parteciperà aprendo un tavolo di discussione con l’idea di andare oltre la semplice speculazione teorica per inoltrarsi verso percorsi concreti di ricerca e attivismo su rinnovate dinamiche di lotta e di “insurrezione” contro sistemi e logiche neo-liberiste.

Foro Sociale Urbano

BaBeL2 suggerisce Field studies 10-13 settembre 2012,Londra

Field studies workshop
Field studies 2012 – London Metropolitan University

Quando si parla di suono facciamo riferimento a un fenomeno di percezione umana, all’atto di udienza, a un aspetto dell’ambiente, o alla musica. Il suono è oggetto di legislazione e manifesti, e del dibattito filosofico: abbiamo sentito rumori o oggetti? Il suono è come la luce o il colore? Si tratta di un evento o di una proprietà? Come si fa annotare e comunicare il suono? Come possono gli esercizi all’ascolto e al suono registrato completare il repertorio creativo della scrittura, del disegno e degli schizzi, o della fotografia? Come può qualcosa che è effimero, e in continua evoluzione, comunicare significativamente la produzione di cose che hanno permanenza?
Field studies è un workshop che introduce gli studenti ad una vasta gamma di competenze pratiche e teoriche in questo campo. Ed è anche l’occasione per partecipare a un vivace dibattito critico.
Il workshop si svolgerà a Londra presso la London Metropolitan University ed è aperto a tutti coloro che hanno un interesse per il suono e per l’ambiente. Attraverso masterclass paralleli guidati da tutor diversi, si esplorerà il tema del suono e dell’ascolto da prospettive diverse.

info sulle iscrizioni al Workshop Field studies

BaBeL sostiene Il Congresso dei disegnatoriBaBeL supports The Draftsmen’s Congress

Congresso dei disegnatori
Congresso dei disegnatori
Il Congresso dei disegnatori

Per la 7. Berlin Biennale, il curatore Artur Żmijewski ha dato origine a uno spazio politico dove esplorare gli effetti dell’arte nella società e le connessioni con le situazioni sociali e politiche attuali. In questo scenario, l’Istituto Svizzero di Roma e altre istituzioni artistiche europee che condividono questo approccio sono stati invitati a intraprendere “azioni di solidarietà” in accordo con il tema della BB7, con l’obiettivo di rendere visibile una rete di organismi che agiscano in vari paesi, in solidarietà tra loro e con la Biennale. Dal 4 giugno al 20 luglio, nell’ambito della Solidarity Action promossa dall’Istituto Svizzero di Roma, verrà presentato il Congresso dei Disegnatori. L’avvio del Congresso dei Disegnatori vedrà coinvolti, il giorno 4 giugno dalle ore 18.00 alla mezzanotte nella sede dell’Istituto Svizzero di Roma in Via Liguria 20.

La 7. Berlin Biennale si svolge dal 27 aprile al 1° luglio 2012 ed è curata da Artur Żmijewski insieme agli Associate Curators Voina e Joanna Warsza. La Biennale è organizzata da KW Institute for Contemporary Art con il patrocinio di Kulturstiftung des Bundes (German Federal Cultural Foundation).

solidarityaction.istitutosvizzero.it

BaBeL 2 – WorkshopBaBeL 2 – Workshop

thomas-urban-hacking
Urban hacking
Workshop di Urban Hacking con Thomas Laureyssens/MAP.it

Due giorni di workshop con Thomas Laureyssens/MAP.it. I partecipanti saranno alle prese con Arduino e Waveshield per innescare con semplici installazioni interattivi hacking urbani negli spazi pubblici (bus / tram , panchine…).
Possiamo evocare interessanti interazioni sociali tra le persone nello spazio pubblico con l’aggiunta di interventi interattivi?
Possiamo essere più consapevoli dello spazio pubblico che viviamo?

Il workshop è rivolto a tutti i designer, street artist, architetti, fanatici di bricolage, tecnici, artisti … (che non temono le prestazioni di hacking urbano).
Non è obbligatoria la conoscenza di programmazione Arduino


PROGRAMMA
Dopo una breve introduzione alle tecnologie, i progetti saranno sviluppati in gruppo. L’ultimo giorno si installano e testano i prototipi sul posto.
18.05 (18.00-20.00)_ Introduzione e descrizione della tecnologia
19.5 (11.00-18:00)_ Concetto di sviluppo e costruzione
20.5 (11.00-18:00)_ Costruzione e prove in spazio pubblico

Cosa portare?
_Se volete provare la programmazione Arduino: vi sarà utile un computer portatile e il cavo USB.
_Optional: apparecchiature elettroniche, come saldatore, multimetro, apparecchi di registrazione audio, … ma questo non è un requisito.
_Strumenti della vostra forma preferita di espressione, o che può essere utilizzato per le hack.
Per esempio: gli altoparlanti vecchi, giocattoli che fanno rumore, altri oggetti interessanti da smontare o riutilizzare, spray



per partecipare scrivere a:
babel.forteprenestino(at)gmail.com
toyfoo.com

BaBeL 2 – WorkshopBaBeL 2 – Workshop

Thomas Laureyssens Marking borders
Marking borders
Workshop di Marking Borders con Thomas Laureyssens/MAP.it

I partecipanti sono chiamati a guardare la città in modo creativo, ma critico, un workshop con Thomas Laureyssens/MAP.it in cui si cammina per la città a cercare tutti i tipi di Confine, limiti sociali, estetici, concettuali, architettonici, ma sarà il partecipante a dover decidere quale tipo di confine cercare e identificandoli con nastro e penna ne visualizzerà la natura.



venerdì 18 maggio ore 16.00 al Forte
per partecipare scrivere a:
babel.forteprenestino(at)gmail.com
Thomas Laureyssens
flickr.markingborders

BaBeL2 – ReWorkShowBaBeL2 – Reworkshow

reworkshow
ReWorkShow
Laboratorio Urbano ReWorkShow

Laboratorio Urbano ReWorkShow è un gruppo composto da studenti di architettura che intende studiare ed intervenire in quei contesti urbani dimenticati e spesso negati ai cittadini; l’obiettivo è di favorirne la riappropriazione attraverso laboratori di progettazione e autocostruzione, mirando ad una riattivazione degli spazi espressa in termini di partecipazione collettiva e comunicata tramite una nuova spettacolarità del luogo. Attraverso la collaborazione con comunità e centri sociali, che agiscono quotidianamente in questi contesti critici, è possibile elaborare risposte alternative a quelle (non) fornite dal circuito ufficiale di gestione del territorio. La metodologia del gruppo è di partire dall’analisi delle caratteristiche specifiche del luogo per poi concretizzare le risposte in un processo condiviso di riconfigurazione e riqualificazione attraverso l’autorecupero e la progettazione sostenibile, intesa sopratutto in termini materici ed economici. La speranza è quella di proporre valide condizioni di vivibilità e condivisione dell’ambiente urbano e al contempo sensibilizzare la collettività ad un uso consapevole e partecipato dei luoghi in cui vive e si relaziona. Laboratorio Urbano Reworkshow è composto da: Cora Fontana, Marco Didonato, Giulia Mangiafesta, Luigi Murgante, Giulia Poma Murialdo, Andrea Rondoni, Alberto Saccà, Gabriele Salvia
<a href="http://Laboratorio Urbano ReWorkShow è un gruppo composto da studenti di architettura che intendono studiare ed intervenire in quei contesti urbani dimenticati e spesso negati ai cittadini; l’obiettivo è di favorirne la riappropriazione attraverso laboratori di progettazione e autocostruzione, mirando ad una riattivazione degli spazi espressa in termini di partecipazione collettiva e comunicata tramite una nuova spettacolarità del luogo. Attraverso la collaborazione con comunità e centri sociali, che agiscono quotidianamente in questi contesti critici, è possibile elaborare risposte alternative a quelle (non) fornite dal circuito ufficiale di gestione del territorio. La metodologia del gruppo è di partire dall’analisi delle caratteristiche specifiche del luogo per poi concretizzare le risposte in un processo condiviso di riconfigurazione e riqualificazione attraverso l’autorecupero e la progettazione sostenibile, intesa sopratutto in termini materici ed economici. La speranza è quella di proporre valide condizioni di vivibilità e condivisione dell’ambiente urbano, ed al contempo sensibilizzare la collettività ad un uso consapevole e partecipato dei luoghi in cui vive e si relaziona. Laboratorio Urbano Reworkshow è composto da: Cora Fontana, Marco Didonato, Giulia Mangiafesta, Luigi Murgante, Giulia Poma Murialdo, Andrea Rondoni, Alberto Saccà, Gabriele Salvia

reworkshow.com

BaBeL2 – Noi siamo la cittàBaBeL2 – We are the city

Jola Brzeska
Jola Brzeska illustrazione Mp5
Noi siamo la città

A Varsavia, il diritto alla città appartiene a chi paga di più. L’amministrazione urbana non rappresenta i cittadini, ma gli interessi degli speculatori, il suono del denaro è più forte della voce delle lotte dei cittadini. Così la gente di Varsavia, il suo nucleo vitale, combatte per i propri diritti fondamentali: quello di vivere in dignità, di partecipare alla creazione della città, prendere decisioni sulla sua sorte. In questo quadro si svolge la tragedia di Jolanta Brzeska, attivista per i diritti degli inquilini, con la sua uccisione è stata posta una brusca fine alla sua lotta contro l’aumento degli affitti: il 1 marzo 2011 il suo corpo carbonizzato è stato scoperto nella foresta alla periferia di Varsavia. L’edificio in cui viveva Jola Brzeska è stato re-privatizzato, come è accaduto in migliaia di altri casi.

Negli ultimi 20 anni l’acquisto di titoli di edifici popolari della città, di parchi e piazze si è rivelato un affare estremamente redditizio proprio per l’intervento delle più alte cariche dell’amministrazione cittadina. Fino ad oggi in Polonia non esiste ancora alcuna norma giuridica che gestisca il processo di re-privatizzazione e che garantisca una qualche forma di protezione per i residenti le cui case siano reprivatizzate.

Jola Brzeska sapeva per esperienza diretta che gli amministratori di Varsavia stavano gestendo la città come una società per azioni, ignorando totalmente i diritti degli abitanti. Il suo edificio era stato dato via dalla città al duo aristocratico Mossakowski/Massalski, (antiquario il primo, avvocato il secondo, entrambi tristemente noti per tormentare i loro inquilini “acquisiti” in tutta Varsavia). Jola era così rapidamente precipitata nel meccanismo dell’improvviso aumento dell’affitto con la conseguente impennata del suo debito verso i nuovi proprietari. Jola, che aveva combattuto battaglie legali contro Mossakowski anche se la sua situazione era senza speranza, era rimasta l’ultimo inquilino nel suo palazzo, l’unica che non fosse stato in grado di sfrattare.

Jola ha combattuto anche per un cambiamento sistemico in Polonia: l’unico paese post-comunista, in cui gli inquilini sono stati letteralmente gettati in una vasca di squali. In nessun’altra nazione le pretese dei proprietari immobiliari sono state liquidate a spese degli inquilini. Qui invece, piuttosto che pagare le compensazioni ai proprietari espropriati o ai loro discendenti (in altri paesi è compensato solo il 10-20 per cento), la ‘povera’ Varsavia prosciuga il suo bilancio pagando il cento per cento del valore di mercato della proprietà, o come accade più spesso, disfacendosi di proprietà immobiliari di alto valore dandole via con le persone che ci vivono, come se fossero semplici pezzi di carne, con il metodo “fai di loro ciò che vuoi”. Jola si è resa conto di come, per cambiare questa situazione, fosse necessaria l’unità e avviò l’Associazione Inquilini di Varsavia (Warszawskie Stowarzyszenie Lokatorów).

La situazione di Jola era simile a queste. Mossakowski e Massalski irruppero nel suo appartamento tagliando i cardini della porta con una sega circolare. Venivano a molestarla a tarda notte, e l’avrebbero poi minacciata più volte anche in presenza di agenti di polizia. Storie come queste sono innumerevoli, ma la reazione delle autorità è sempre la stessa: “È proprietà privata, la cosa non ci riguarda.”

Ufficialmente, caso Jola resta ‘irrisolto’, anche se la verità sulla sua morte non è un mistero: l’omicidio di Jola era un lavoro a contratto evidentemente pagato da chi aveva il maggiore interesse nella sua rimozione. Mossakowski non è sotto inchiesta da parte dell’accusa e si prende sempre cura di fare in modo che né il suo nome né il suo volto siano associati all’omicidio di Jola.

L’urlo drammatico “Non potete bruciarci tutti!”, lanciato nel marzo 2011 dagli amici di Jola Brzeska, è oggi trasformato in pratica collettiva. Ridurre la città ad una ‘società a responsabilità limitata’, e i suoi abitanti a ‘capitale umano’ spiana la strada al darwinismo sociale, non alla democrazia.
Per reclamare la città, dobbiamo reclamarne il significato.
Il capitale umano dice basta!
Noi siamo la città
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download di magazine + poster qui

BaBeL 2 movie – TopographixxBaBeL 2 movie – Topographixx

topographixx
Topographixx
Domenica 20 H19

TOPOGRAPHIXX: Trans in the landscape

Un programma internazionale di video arte che si occupa di paesaggio, frontiera, zona e territorio, in un ambito transgender.
Curato da Tobaron Waxman. Introduzione di Francesco Macarone Palmieri aka Warbear

1.Chris Vargas (USA)
Have you ever seen a transsexual before? _ 2010 (04 min)
“La prima metà del video registra una guerriglia e, attraverso la ripetizione, diventa una dichiarazione e una campagna di visibilità per Transessuali FTM(Female-To-Male). Quando la campagna si dimostra inutile, io entro in un un magico mondo animato, dove osservo e sono confortato da una fauna colorata e appariscente. Dedicato all’amico Sam Lopes.” – Chris Vargas.

2. Barbara de Genevieve (Chicago)
Out of the Woods _ (08 min)
Una scena di sesso nel bosco tra FTM (Female-To-Male) e MTF (Male To Female), girato durante il Camp Trans.
Vincitore del Paris Post Porn Film Festival Award 2011.

3. Del LaGrace Volcano (London/Stockhölm)
The Passionate Spectator
 _ 2004 (10 min)
Un’apparizione genderqueer elegantemente agghindata attraversa un paesaggio urbano Europeo. Ispirato da Baudelaire e dall’ultimo Brixton Brady, questo corto incarna la magia del “Flaneur”, che “vede ma non compra” e si ritrova in continuo movimento attraverso confini che lui/lei rifiuta di riconoscere. (nota: sia BriXton Brady che Del LaGrace sono identificati come ermafroditi, questo potrebbe essere il primo esempio di film non-narrativo di “cinema intersessuale”).

4. Raafat Hattab (Jaffa)
Bidun Unwaan _ (06 min)
Nella maggior parte del suo lavoro, Raafat si esibisce in una figura non tradizionale di drag come “Arouse Falastin” (La sposa della Palestina, عروس فلسطين). La sposa della Palestina fa riferimento nella cultura storico-tradizionale Palestinese all’antica città-porto di Jaffa. In ‘Bidun Unwaan’ (untitled), il ritornello della colonna sonora canta “Lascio questo posto” e in arabo il titolo della stessa, vuol dire anche “Senza indirizzo di posta”. L’albero di ulivo, simbolo del villaggio Palestinese, e Raafat, amorevole balia dell’albero, sono le due figure che non lasceranno mai quel luogo. Ma quando la camera allarga l’inquadratura, si svela che il contesto di questa scena di amorevole coltivazione non è altro che Rabin Square in Tel Aviv, e la sorgente dell’acqua è la fontana nei pressi del Municipio al centro della più grande città Sionista.
Raafat Hattab: “Per me, l’albero che rappresenta l’identità Palestinese, si trova in un luogo che prima era Palestina, la sua terra originaria, e adesso, è piantato in un luogo confinato che non è un uliveto; è isolato. Rappresenta me, è cosi che mi sento”.

5. Mirha Soleil Ross (Quebec) _ 2002 (13 min)

Allo performance _ 2002 (13 min)

Da Maggio 2001 a Febbraio 2002, l’artista Mirha-Soleil Ross, una donna trans, come parte del suo progetto “The Pregnancy Project” (Il Progetto Gravidanza) nei 9 mesi di durata del di questo ciclo di progetto è apparsa in pubblico sempre mostrandosi incinta. Il vestito apparentemente innocente che appare in questo video montato con molta cura è ispirato da Shulmit Firestone.
“Mia madre non ha mai utilizzato termini spirituali per parlare di Cristianità. In questo video lei usa parole, che per me, vanno oltre le culture e, che sono strettamente legate a una cultura Aborigena che viene da una religione convertita antica di 500 anni, l’Anusian (Gli Anushim sono dei cripto-ebrei che furono costretti a convertirsi in Spagna e Portogallo e che fuggirono per essere i primi stabilire nella New France). La sua spiritualità si sviluppa ijn termini di “destino” e in questo senso è estremamente “aborigeno”. Queste, sono cose che la maggior parte della gente sicuramente non comprende, ma a noi poco importa. La maggior parte del contenuto vuole interpretare e codificare il senso identitario della donna. Alla fine del video cado nell’acqua, crollo, mi abbandono nell’acqua per essere una donna capace di riprodurre, sia il suo essere ebrea che aborigena in un territorio straniero”- Mirha Soleil Ross

6. Raafat Hattab (Jaffa)

Houria _ (07 min)

In “Houria” (Sirena/Libertà), Hattab intervista Yousra, sua zia, che gli racconta una serie di storie tramandate, che parlano dei luoghi in cui la sua famiglia ha vissuto, e dove si è dispersa nel 1948. L’immagine delle sue storie si sovrappone alla fantasia di Hattab di essere travestito da sirena sulla costa di Al-Manshiyeh, il quartiere dei nord palestinesi che confina con il mare e Tel Aviv. Hattab, che è genderqueer, è perennemente in bilico fra due mondi, non diversamente dalla sirena spiaggiata.

7. Rémy Huberdeau (Canada)
Au pays des esprits (Home of the Buffalo) _ 2009 
(04:26 min)

Costruito da immagini d’archivio di praterie canadesi, scattate fra il 1920 e il 1940, questo film esplora, in maniera del tutto poetica, la relazione di un/a figlio/a, con suo padre, e quelle della famiglia con la propria terra.

8. Yossi Yacov (Berlin/Tel Aviv)
The National Erection _ 2007 (04 min)

Riferendosi ad un monumento storico di un cannone del 1948, gli Attivisti queer costruiscono un pene-cannone gigante, rosa, per spruzzare mastodontiche eiaculazioni sui monumenti militari e sionisti di Tel Aviv, come gesto di protesta, così travestendo l’etica nazionale in un pene spruzzante di raso rosa. I residenti raccontano che la polizia si sentì incastrata? Allineata? Gelosa? Comunque abbastanza per distruggere a randellate “l’erezione nazionale”, castrando il fallo queer, in risposta all’attivismo perverso del paesaggio del mito nazionalista.

9. Jacolby Satterwhite (USA)
Reifying Desire _ 2011 (7min)

Animazione 3d/Video Digitale. La Storia del Mito della Creazione Queer basata su disegni e accompagnamenti vocali della madre dell’artista. Jacolby descriveva “”Reifying Desire” : “per me è un paesaggio psicosessuale queer non senziente, costruito dai disegni di una schizofrenica, e dalle riconfigurazioni di suo figlio che riutilizza il materiale da lei disegnato.” E continuava definendo ‘Queer’ come “la diversità di chi è al di fuori della normatività”.

tobaron.com

BaBeL2 – ProgrammaBaBeL2 – Program

right to the city
Right to the city
RIGHT TO THE CITY TALKS

VENERDÌ 18 MAGGIO
Outdoor – H 20
Massimo Ilardi
(Italia)
Massimo Ilardi sociologo, direttore di Gomorra.
Francesco Macarone Palmieri (aka WARBEAR) (Germania)
Francesco Macarone Palmieri aka Warbear antropologo e stimolatore di confronto
warbear.org
Nadia Len (Romania/USA)
Nadia Len è una ricercatrice, film maker e attivista
Emil Jurcan (Pulska Grupa) (Croazia)
Pulska Grupa , gruppo di architetti croato che immagina la città come uno spazio collettivo che appartiene a coloro che la vivono.
pulskagrupa/


SABATO 19 MAGGIO
Outdoor – H 20

interventi di:
Diego Peris e Massimiliano Casu (Todo por la praxis) (Spagna)
Laboratorio spagnolo di progetti estetici di resistenza culturale.
todoporlapraxis.es
Teddy Cruz (USA)
Teddy Cruz lavora sul conflitto come strumento operativo e sull’architettura
estudioteddycruz.com
Thomas Laureyssens (MAP-it)(Belgio)
Thomas Laureyssens è artista, ricercatore e interaction-designer.
map-it.be
toyfoo.com
Francesca Iovino (Sciatto Produzie) (Italia)
Francesca Iovino è architetto e ricercatrice indipendente. La metropoli come produzione dello spazio di conflitto e laboratorio di autocostruzione
meramadera.org

durante i talks: MP5 (Italia) live painting
muralista, illustratrice e fumettista
mpcinque.com


OPEN TALKS

GIOVEDI’ 17 MAGGIO
Underground – H 19

Critical Chill Out
tavolo di discussione fra i partecipanti al festival
DOMENICA 20 MAGGIO
Underground – H 17

Urban tea talk
tavolo conclusivo di discussione fra i partecipanti al festival


LECTURES

GIOVEDI’ 17 MAGGIO
Underground – H 18

Lo spazio pubblico / Orizzontale (Ita)
lezione e approfondimenti sulla natura e l’uso dello spazio pubblico
orizzontale.org
Cova de Moura (Lisbona) / Alessandro Colombo e Ugo Lorenzi (Prt)
ricerca ed esperienze nella quartiere informale di Cova de Moura
VENERDI’ 18 MAGGIO
UndergroundH – 18

School for Burma _ Building Trust International (Gbr)
presentazione con Silvia Susanna e Francesco Ronconi
Temporiuso / Matteo Persichino (Ita)
presentazione del progetto Temporiuso.net
temporiuso.org
SABATO 19 MAGGIO
Underground – H 18

Pulska Grupa / Emil Jurcan (Hrv)
architetti croati nella città post-capitalista
pulskagrupa
BaBeL/Jolanta Brzeska
Right to the city / BaBeL
con saggi di F. Iovino, H. Lefebvre, D. Harvey, M. Purcell, K. Syrena, M. Deseriis/J. Dean. (Fortepressa)
DOMENICA 20 MAGGIO
Underground H – 17 ½

Central Unit Design
Expanded Shelter – progetto di autocostruzione di orti e giardini mobili
centralunitdesign.com
Il potere delle minoranze / Francesco Macarone Palmieri e Massimo Ilardi (Ita)
presentazione del libro edito da Mimesis


WORKSHOP

DAL 15 AL 20 MAGGIO
Outdoor – H 11/19

Workshop di progettazione e autocostruzione con Reworkshow e Superfluo (Italia)
Reworshow gruppo di architetti, studia e interviene in contesti urbani dimenticati. Superfluo gruppo di studenti orientato verso la progettazione sostenibile ed il riuso dei materiali. Due giovani collettivi romani si incontrano: le esperienze partecipative di Reworkshow si uniscono alla creatività artigianale di Superfluo.
reworkshow.com
studiosuperfluo.com
DAL 15 AL 20 MAGGIO
Outdoor – H 11/19

Workshop di autocostruzione con Orizzontale e Todo por la praxis (Italia///Spagna)
“oggetti anomali” e sstrutture temporanee per la cavea Forte.
orizzontale.org
15-17 MAGGIO
Metropoliz- H 11/16

Workshop di progettazione con SCIATTO produzie (Italia)
progettazione concettuale per tag dell’area piscine di Metropoliz
sciattoproduzie
VENERDI’ 18 MAGGIO
Metropoliz – H 11.00

MAP-it / laboratorio di mapping partecipativo a Metropoliz
Thomas Laureyssens/MAP-it
(Belgio)
Dopo una prima esperienza di mappa partecipativa nella precedente edizione di BaBeL, guiderà i residenti di Metropoliz a esplorare lo spazio dello squat.
map-it.be
VENERDI’ 18 MAGGIO
Outdoor – H 18

Workshop di marcatura confini con Thomas Laureyssens/MAP-it (Belgio)
Passeggiando i partecipanti guardaranno la città in modo critico-creativo, ricercando e visualizzando i confini dello spazio
toyfoo.com
VENERDI 18 MAGGIO H 17/19
19-20 MAGGIO H 11/18
Outdoor

Workshop di Urban Hacking con Thomas Laureyssens/MAP-it (Belgio)
Installazioni interattive per il deturnamento di uno spazio.
toyfoo.com
DOMENICA 20 MAGGIO
Outdoor – H 15/H 18_

Workshop di autocostruzione per bambini con Cantieri Comuni(Italia)
CantieriComuni promuove la costruzione di una città condivisa e solidale, organizzando laboratori ed eventi di sensibilizzazione, percorsi formativi per cittadini, associazioni, amministrazioni ed istituti scolastici.
cantiericomuni.org


MUSICA

GIOVEDI’ 17 MAGGIO
Underground – H 24

Warbear dj set// GEGEN live on four decks (Germania)
Warbear, la techno diventa il modello principale in cui seminare musica incredibilmente strana, campioni vocali, strumenti, rumori bianchi e parole parlate.
warbear.org
VENERDI’ 18 MAGGIO
Underground – H 19 ½

MADCAP (Ita) Djset
Outdoor – H 24
Live PLAID (Inghilterra)
Duo leggendario inglese con sonorità techno e linee di basso in evidenza.
plaid.co.uk
Miss Loony (MissAnthroPeak) (Italia)
Mix diretto e pulito di sonorità techno.
missanthropeakpj
Viper (Italia)
Tekno, break, electro, jungle, experimental.
Dep
Underground sound
SABATO 19 MAGGIO
Outdoor – H 23 ½

Krio djset (Italia)
Live CASINO ROYALE  (Italia)
Eclettici, sperimentatori di stili che vanno dal soul al trip-hop, dal reggae al funk.
casinoroyale.it
RWM djset (USA)
vinili e micro tecnologie digitali per spingere il suono ai limiti
djrwm
DOMENICA 20 MAGGIO
Outdoor – H 20

pol G dj set (Assalti Frontali) (Italia)
Voce degli Assalti Frontali e dei Primati.


INSTALLAZIONI

17-20 MAGGIO
Underground – dalle H 17

Interazioni Urbane / S(C)ISMA. L’Aquila esplosa: frammenti di abitare critico (Italia)
Interazioni Urbane, associazione, mette a confronto i primi interventi istituzionali con alcune micro-realtà indipendenti a L’Aquila a tre anni dal sisma.
interazioniurbane.org
Globster_A / Progetto muffe (Italia)
Globster_A collettivo visionario di progettisti. Propone modelli di architetture stranianti con materiale organico in decomposizione.
globster-a.tumblr.com
Building Trust International / School for Burma (Inghilterra)
Building Trust International è un organismo internazionale che opera in Asia, Europa, Sud,Centro e Nord America con l’intento di difendere ed educare il design socialmente consapevole. L’associazione londinese BTI partecipa con una mostra sui progetti menzionati per il concorso School for Burma.
buildingtrustinternational.org
Alessandro Colombo e Ugo Lorenzi / Cova de Moura (Lisbona)
Urbanisti, ricercatori all’università di architettura di Lisbona, ci raccontano Cova de Moura, quartiere informale di Lisbona, e le azioni urbane intraprese con gli abitanti.
Temporiuso (Italia)
Associazione che si propone di avviare progetti di riutilizzo temporaneo che utilizzano il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti vuoti, in abbandono o sottoutilizzati di proprietà pubblica o privata.
temporiuso.org


PROIEZIONI

GIOVEDÌ 17 MAGGIO
Underground – H 22.00

Mare chiuso / Andrea Segre (Italia)
Documentario sui respingimenti illegali di migranti africani nel mediterraneo tra maggio 2009 e settembre 2010.
partecipano Fernando Chironda di Amnesty International e ZaLab
Mare chiuso.
VENERDÌ 18 MAGGIO
Underground – H 21 ½

Comando e controllo / Alberto Puliafito (Italia)
E’ un racconto corale, lucido e puntuale, della deriva autoritaria della gestione del potere in Italia attraverso le emergenze
Comando e controllo
Underground – H 22 ¾
Terra rubata / Emilio Suraci (Italia)

Il video, mostra, con stile evocativo, la frenesia costruttiva, lo spazio costruito esistente e le zone agricole minacciate dal consumo di suolo.

Terra rubata
SABATO 19 MAGGIO
Underground – H 21 ½

Nadia Len / Reconstruction: Anti-NATO Days / girato con Joanne Richardson (RO_USA)
Attivista, ricercatrice, film maker, Nadia Len ci mostrerà il suo film brechtiano sulla brutale repressione delle manifestazioni anti-NATO a Bucarest nel 2008.
Reconstruction_antiNATO_days
DOMENICA 20 MAGGIO
Underground – H 18

Abbiamo Un Problema / Cane Capovolto (Italia)
Film sperimentale sulla costruzione del nemico omosessuale nel quadro metropolitano catanese

Canecapovolto
Underground – H 19 ¼
TOPOGRAPHIXX: Trans in the landscape (Canada)
Un programma internazionale di video arte che si occupa di paesaggio, frontiera, zona e territorio, in un ambito transgender.
Curato da Tobaron Waxman. Introduzione di Francesco Macarone Palmieri aka Warbear
topographixx


PERFORMANCE

GIOVEDÌ 17 MAGGIO – H 20 ½
VENERDÌ 18 MAGGIO – H 19_H 22
SABATO 19 MAGGIO – H 19_H 22
Outdoor

Mecanics for dreamers / INSTALLAZIONI SONORE MECCANICHE (Italia)
E’ un percorso di costruzione di macchine meccanico-analogiche che producono suoni e risvegliano la meraviglia.
tana-creatures.i
SABATO 19 MAGGIO
Outdoor- H 22.00

Vjit / Resiliens (Italia)
Collettivo italiano di video performance live che sperimenta percezioni stranianti.
myspace.com/transmission.roma

MEDIA/STREAMING

GLUCK Channel TV (Italia)
Web TV che si occuperà della documentazione audio-visiva del festival, filmando le attività salienti, intervistando ospiti e partecipanti.
gluckchannel.tv
DYM 0.0.1 (Italia)
Attraverso delle stazioni di video mapping, DYM propone un sistema informativo del festival.