BaBeL2 lab – Aquachlor MK4BMBaBeL2 lab – Aquachlor MK4BM

como obtener el cloro
processo per ottenere ipoclorito di sodio
BaBeL2 research labs – Aquachlor MK4BM

Sia in situazioni di crisi che non, abitare criticamente nella società odierna ci impone di tenere in considerazione aspetti ritenuti poco importanti dal pensiero neoliberista, quali l’autonomia nel reperire le risorse necessarie alla sopravvivenza. Nell’ambito della cura della salute, l’autonomia per la disinfezione igienico sanitaria è troppo spesso schiacciata dai prodotti che ci impongono le multinazionali tramite le regole di mercato. Le soluzioni di Ipoclorito di Sodio sono un disinfettante usato da molto tempo, venduto nei supermercati della società consumistica in varie forme (candeggina, amuchina, varechina) ma tutte contenenti la stessa sostanza di base.
A partire da un’esperienza già realizzata in diverse comunità su vari scenari, come interventi post catastrofi naturali (Malesia – maremoto 26 Dicembre 2004), comunità rurali (Autonomia per la disinfezione igienico sanitaria in zone autonome Chiapas) e campi profughi (Saharawi) è stato possibile sperimentare l’utilizzo di disinfettante autoprodotto grazie ad un macchinario sperimentale chiamato Aquachlor MK4BM. Il tipo di tecnologia utilizzata dal macchinario è l’elettrolisi: a partire da una soluzione salina e attraverso la fornitura di elettricità si riesce a produrre, con bassi costi, sufficienti quantità di ipoclorito di sodio. Inoltre il prodotto è realizzato ad impatto ambientale zero, avendo eliminato la presenza di additivi chimici usati per evitarne il decadimento.
Il 12 Novembre sarà presente un’istallazione con un Aquachlor in funzione. Questa macchina era stata acquistata da Epicentro Solidale per un intervento post terremoto de L’Aquila di marzo 2009 e dopo essere transitata al Forte Prenestino continuerà il suo viaggio per giungere in Palestina….

BaBeL2 edizione zero

Ashley Hunt A World Map: in Which We See...
mappa di Ashley Hunt
BABEL2.0 Controgeografie. 12.11.2011@forteprenestino

Nell’evento punto zero di Babel2 intendiamo evidenziare l’elaborazione di mappe concettuali, capaci di sintetizzare non semplicemente ambiti di territorio, ma di produrre una “traduzione sistemica” per ambiti di pensiero o di ricerca artistica culturale filosofica piuttosto che etnica etc.Un modo questo per definire quali siano le possibili declinazioni di Babel2, quali le traiettorie e i collegamenti, quali gli spazi sui quali e nei quali può essere possibile avventurarsi all’interno di un territorio così sfaccettato. E assieme produrre una esperienza condivisa di mapping, con il contributo di tutti gli artisti che vorranno partecipare.


– Mappa a derivazioni composite dell’universo Abitare Critico: Attraverso la costruzione di una mappa processuale che apra volta per volta panorami e reti successive, vengono tracciati i grandi insiemi che introdurranno ad una rete di molteplici organismi derivati passibili di continue gemmazioni. Abitare Critico è la “bolla” della residenza a carattere sociale; è la “bolla” delle traiettorie dell’autocostruzione; il reticolo dei percorsi delle esperienze di occupazione; l’incerto confine degli “emisferi” di uno slum, di una favela, una shantytown, una baraccopoli; è l’insieme delle correnti di design critico; è il sistema multiplo delle strategie per un abitare bio-compatibile; è altro e altro ancora. Dalla mappa principale il dipanarsi rizomatico di successivi link successive reti e intrecci, connessioni e interferenze tra sub-sistemi multipli

BaBeL2 on workBaBeL2 on work

conversation map di Warren Sack
mappa di Warren Sack
Il Festival e la Rete

La prima Biennale dell’Abitare Critico a Roma è un progetto laboratorio per sperimentazioni, riflessioni, ricerche, dibattiti che si concentrano e s’inoltrano nello spazio/mondo dell’abitare.


Differenti le proposte e i modi per interagire e per affrontare in maniera anche pragmatica un universo così complesso. Ci saranno lectures e seminari: interventi che racconteranno progetti, idee, ricerche. Ci saranno tavole rotonde: contributi plurimi che attiveranno canali diversi per discussioni e riflessioni aperte. E ci saranno anche workshops: laboratori per attività di progettazione teorica e per pratiche progettuali da tradurre nell’immediato in elementi costruiti, realizzati. Non mancheranno spazi per il mostrare, ma potremo definirli come “esposizioni dinamiche” o “esposizioni interattive”, lontane dalle logiche della semplice vetrina. E ognuna di queste sezioni sarà supportata da una banda larga di interattività: il festival sarà rete di connessioni internazionali attraverso contributi in streaming, relazioni, collaborazioni o partecipazioni che viaggiano in networking.


Ci si può aggirare in un territorio ‘narrativo’ che racconta storie diverse dell’abitare un luogo, una città o una casa. Una mappa di spazi o postazioni aperti a studenti e a tutti coloro che vogliono esporre e condividere la propria esperienza, le proprie sperimentazioni. Una piattaforma su cui agire e muoversi all’interno di questa babele organica che si offre come terreno d’innesco per la propagazione di successive indagini, progettazioni, produzioni.


Babel2, laboratorio sull’Abitare Critico è un appuntamento dove costruire narrazioni per il vivere fuori e dentro lo spazio costruito, per divulgare pensieri ed esperienze di un abitare diverso, e ancora per narrare storie di esclusione o di sopravvivenza, per raccontare la vita in luoghi di eccezione distintamente dimenticati o definitivamente separati.

BaBeL2 abitare criticoBaBeL2 critical housing

Veronica Felner Rock N Roll Nigger
illustrazione di Veronica Felner
BaBeL2 ~ abitare critico / prima biennale indipendente.

Attraversando pratiche e condizioni diverse di abitare, cerchiamo di riconoscere ma anche di scoprire un vivere quotidiano ‘critico’ che apra scenari eterogenei e poliformi: dalle risorse e dagli interventi di bio-compatibilità applicata direttamente allo spazio casa come al territorio in cui si abita, alle diverse esperienze di un abitare che si auto-organizza, alle proposte di attrezzature, alla condivisione di sperimentazioni e indagini. Babel2 vuole diventare tutto questo, attivando spazi per poter far coincidere e far interagire percorsi e ricerche, per convogliarli verso una specie di training aperto e pubblico sull’abitare. Vuole essere attivamente una babele sotto forma di organismo capace di produrre differenti altri organismi, capace di costruirsi come una macchina che si espande secondo diramazioni multiple e complesse.

 

All’interno del territorio del centro sociale Forte Prenestino a Roma, negli ambienti al chiuso come nelle zone all’aperto, si propongono e si attivano laboratori di riflessione o di progettazione. Costruire è la “prescrizione” principale. Costruire quel che s’immagina, o anche costruire quel che si è già immaginato, o semplicemente raccontare un’idea di costruzione per provocare interazioni dirette, per attivare saperi differenti, per dibattere e confrontarsi, per aprire l’universo abitare insomma e condividere esperienze in una babele di informazioni e di sperimentazioni. Un festival di produzioni dunque, un luogo in cui produrre idee e produrre spazi, aperto a connessioni multiple tra ragionamenti e aspirazioni in stretta relazione con il vivere quotidiano.

 

Lungo i diversi ambiti o sezioni di lavoro in cui è possibile avventurarsi, il meccanismo di “produzione” è visibile e condivisibile: in Babel2 si è protagonisti di un processo che semplicemente si mostra ma che si configura anche nel corso del festival, rendendo partecipe del suo evolversi il singolo fruitore/uditore. Una processualità che si fa oggetto di attenzione, percorso allo scoperto in grado di attivare ulteriori traiettorie di azione.

illustrazione Veronica Felner

BaBeL 2 music – FM EinheitBaBeL 2 music – FM Einheit

fm_einheit
FM Einheit
FM Einheit Live 12.11.2011

Parte del nucleo originario degli Einstürzende Neubauten insieme a Blixa Bargeld e N. U. Unruh, FM Einheit ha contribuito con le sue performance distruttive e i suoi strumenti radicali ad alimentare la fama del gruppo tedesco durante gli anni ottanta. Lasciata la band nel 1995 apre a collaborazioni con artisti provenienti da differenti background musicali e porta avanti numerosi progetti solisti, senza mai abbandonare lo spirito sperimentale e antagonista che lo contraddistingue. fmeinheit.org

independent biennale of critical housing