BaBeL2 lab – Aquachlor MK4BMBaBeL2 lab – Aquachlor MK4BM

como obtener el cloro
processo per ottenere ipoclorito di sodio

BaBeL2 research labs – Aquachlor MK4BM

Sia in situazioni di crisi che non, abitare criticamente nella società odierna ci impone di tenere in considerazione aspetti ritenuti poco importanti dal pensiero neoliberista, quali l’autonomia nel reperire le risorse necessarie alla sopravvivenza. Nell’ambito della cura della salute, l’autonomia per la disinfezione igienico sanitaria è troppo spesso schiacciata dai prodotti che ci impongono le multinazionali tramite le regole di mercato. Le soluzioni di Ipoclorito di Sodio sono un disinfettante usato da molto tempo, venduto nei supermercati della società consumistica in varie forme (candeggina, amuchina, varechina) ma tutte contenenti la stessa sostanza di base.
A partire da un’esperienza già realizzata in diverse comunità su vari scenari, come interventi post catastrofi naturali (Malesia – maremoto 26 Dicembre 2004), comunità rurali (Autonomia per la disinfezione igienico sanitaria in zone autonome Chiapas) e campi profughi (Saharawi) è stato possibile sperimentare l’utilizzo di disinfettante autoprodotto grazie ad un macchinario sperimentale chiamato Aquachlor MK4BM. Il tipo di tecnologia utilizzata dal macchinario è l’elettrolisi: a partire da una soluzione salina e attraverso la fornitura di elettricità si riesce a produrre, con bassi costi, sufficienti quantità di ipoclorito di sodio. Inoltre il prodotto è realizzato ad impatto ambientale zero, avendo eliminato la presenza di additivi chimici usati per evitarne il decadimento.
Il 12 Novembre sarà presente un’istallazione con un Aquachlor in funzione. Questa macchina era stata acquistata da Epicentro Solidale per un intervento post terremoto de L’Aquila di marzo 2009 e dopo essere transitata al Forte Prenestino continuerà il suo viaggio per giungere in Palestina….

como obtener el cloro
process to obtain sodium hypochlorite

BaBeL2 research labs – Aquachlor MK4BM

Whether in situations of crisis and non-critical, living critical in today’s society requires us to consider aspects deemed unimportant by the neo-liberal thinking, such as autonomy in raising the resources necessary for survival. As part of health care, autonomy for the disinfection and hygiene care is too often overwhelmed by the products that require corporations by market rules. Sodium hypochlorite solutions are used disinfectant for a long time, sold in supermarkets in various forms of consumer society (bleach and so on), but all contain the same basic substance.
From experience already realized in different communities on different scenarios, such as interventions after disasters (Malaysia – 26 December 2004 tsunami), rural (Autonomy for disinfection and hygiene care in Chiapas autonomous zones) and refugee camps (the Saharawi) is was possible to explore the use of disinfectant through a self-test machine called Aquachlor MK4BM. The type of technology used by machinery is the electrolysis: starting with a saline solution and through the provision of electricity you can produce with low cost, sufficient amount of sodium hypochlorite. In addition, the product is made with zero environmental impact, eliminating the presence of chemical additives used to prevent decay.
The November 12 will be an installation with a Aquachlor running. This machine was purchased from Epicentre Solidarity for an operation after the earthquake in L’Aquila in March 2009 and after being driven over to the Fort Prenestino continue his journey to reach Palestine ….

BaBeL2 edizione zero

Ashley Hunt A World Map: in Which We See...
mappa di Ashley Hunt

BABEL2.0 Controgeografie. 12.11.2011@forteprenestino

Nell’evento punto zero di Babel2 intendiamo evidenziare l’elaborazione di mappe concettuali, capaci di sintetizzare non semplicemente ambiti di territorio, ma di produrre una “traduzione sistemica” per ambiti di pensiero o di ricerca artistica culturale filosofica piuttosto che etnica etc.Un modo questo per definire quali siano le possibili declinazioni di Babel2, quali le traiettorie e i collegamenti, quali gli spazi sui quali e nei quali può essere possibile avventurarsi all’interno di un territorio così sfaccettato. E assieme produrre una esperienza condivisa di mapping, con il contributo di tutti gli artisti che vorranno partecipare.


– Mappa a derivazioni composite dell’universo Abitare Critico: Attraverso la costruzione di una mappa processuale che apra volta per volta panorami e reti successive, vengono tracciati i grandi insiemi che introdurranno ad una rete di molteplici organismi derivati passibili di continue gemmazioni. Abitare Critico è la “bolla” della residenza a carattere sociale; è la “bolla” delle traiettorie dell’autocostruzione; il reticolo dei percorsi delle esperienze di occupazione; l’incerto confine degli “emisferi” di uno slum, di una favela, una shantytown, una baraccopoli; è l’insieme delle correnti di design critico; è il sistema multiplo delle strategie per un abitare bio-compatibile; è altro e altro ancora. Dalla mappa principale il dipanarsi rizomatico di successivi link successive reti e intrecci, connessioni e interferenze tra sub-sistemi multipli

Ashley Hunt A World Map: in Which We See...
mappa di Ashley Hunt

BABEL2.0 Countergeographies

BaBeL2 on workBaBeL2 on work

conversation map di Warren Sack
mappa di Warren Sack

Il Festival e la Rete

La prima Biennale dell’Abitare Critico a Roma è un progetto laboratorio per sperimentazioni, riflessioni, ricerche, dibattiti che si concentrano e s’inoltrano nello spazio/mondo dell’abitare.


Differenti le proposte e i modi per interagire e per affrontare in maniera anche pragmatica un universo così complesso. Ci saranno lectures e seminari: interventi che racconteranno progetti, idee, ricerche. Ci saranno tavole rotonde: contributi plurimi che attiveranno canali diversi per discussioni e riflessioni aperte. E ci saranno anche workshops: laboratori per attività di progettazione teorica e per pratiche progettuali da tradurre nell’immediato in elementi costruiti, realizzati. Non mancheranno spazi per il mostrare, ma potremo definirli come “esposizioni dinamiche” o “esposizioni interattive”, lontane dalle logiche della semplice vetrina. E ognuna di queste sezioni sarà supportata da una banda larga di interattività: il festival sarà rete di connessioni internazionali attraverso contributi in streaming, relazioni, collaborazioni o partecipazioni che viaggiano in networking.


Ci si può aggirare in un territorio ‘narrativo’ che racconta storie diverse dell’abitare un luogo, una città o una casa. Una mappa di spazi o postazioni aperti a studenti e a tutti coloro che vogliono esporre e condividere la propria esperienza, le proprie sperimentazioni. Una piattaforma su cui agire e muoversi all’interno di questa babele organica che si offre come terreno d’innesco per la propagazione di successive indagini, progettazioni, produzioni.


Babel2, laboratorio sull’Abitare Critico è un appuntamento dove costruire narrazioni per il vivere fuori e dentro lo spazio costruito, per divulgare pensieri ed esperienze di un abitare diverso, e ancora per narrare storie di esclusione o di sopravvivenza, per raccontare la vita in luoghi di eccezione distintamente dimenticati o definitivamente separati.

conversation map di Warren Sack
mappa di Warren Sack

The Festival and the Net

The first Biennale of Critical Housing in Rome is a project-laboratory for experimentation, reflection, research and debates focused on the world, spaces and meanings of dwelling.


Such a complex universe will be explored, traversed and experienced through seminars, lectures and round tables aimed at bringing attention to projects, ideas and research about different and new ways of dwelling and inhabiting space. Participants will activate workshops and studios where to elaborate theories and practices of critical dwelling that will find an immediate application through the construction of models as well as elements pertinent to the discussion and themes discussed. “Dynamic” exhibitions will complement the theoretical and practical analysis. An international broad band of activities in streaming, the festival is also conceived also as a network of connections, collaborations and participations from different parts of the world.


Visitors and participants to the festivals will have the opportunity to roam a narrative territory that tells stories about dwelling in particular places, cities and homes and be familiar with a space open to students and to all who wants to bring and share their experiences and their experimentations. Babel2 is platform on which act upon that is both a plug and the catalyst for the propagation of successive research, projects and production.


Babel2, laboratory on Critical Housing, is an appointment where to build narratives about dwelling and living inside and outside the built space, to propagate thoughts and experiences of and for a different living, and more: to narrate stories of exclusion or survival, to tell stories of about places that are forgotten or separated.

BaBeL2 abitare criticoBaBeL2 critical housing

Veronica Felner Rock N Roll Nigger
illustrazione di Veronica Felner

BaBeL2 ~ abitare critico / prima biennale indipendente.

Attraversando pratiche e condizioni diverse di abitare, cerchiamo di riconoscere ma anche di scoprire un vivere quotidiano ‘critico’ che apra scenari eterogenei e poliformi: dalle risorse e dagli interventi di bio-compatibilità applicata direttamente allo spazio casa come al territorio in cui si abita, alle diverse esperienze di un abitare che si auto-organizza, alle proposte di attrezzature, alla condivisione di sperimentazioni e indagini. Babel2 vuole diventare tutto questo, attivando spazi per poter far coincidere e far interagire percorsi e ricerche, per convogliarli verso una specie di training aperto e pubblico sull’abitare. Vuole essere attivamente una babele sotto forma di organismo capace di produrre differenti altri organismi, capace di costruirsi come una macchina che si espande secondo diramazioni multiple e complesse.

 

All’interno del territorio del centro sociale Forte Prenestino a Roma, negli ambienti al chiuso come nelle zone all’aperto, si propongono e si attivano laboratori di riflessione o di progettazione. Costruire è la “prescrizione” principale. Costruire quel che s’immagina, o anche costruire quel che si è già immaginato, o semplicemente raccontare un’idea di costruzione per provocare interazioni dirette, per attivare saperi differenti, per dibattere e confrontarsi, per aprire l’universo abitare insomma e condividere esperienze in una babele di informazioni e di sperimentazioni. Un festival di produzioni dunque, un luogo in cui produrre idee e produrre spazi, aperto a connessioni multiple tra ragionamenti e aspirazioni in stretta relazione con il vivere quotidiano.

 

Lungo i diversi ambiti o sezioni di lavoro in cui è possibile avventurarsi, il meccanismo di “produzione” è visibile e condivisibile: in Babel2 si è protagonisti di un processo che semplicemente si mostra ma che si configura anche nel corso del festival, rendendo partecipe del suo evolversi il singolo fruitore/uditore. Una processualità che si fa oggetto di attenzione, percorso allo scoperto in grado di attivare ulteriori traiettorie di azione.

illustrazione Veronica Felner

Veronica Felner Rock N Roll Nigger
illustrazione di Veronica Felner

BaBeL2 ~ critical housing/ first independent biennale

Through the analysis of practices and of different modes of living we try to recognize and to discover a ‘critical’ everyday that opens heterogeneous of multiform scenario: from resources to biocompatibility directly applied to homes and the territory and from self-organization to physical structures and the sharing of experimentations and research. By activating the spaces inside the Centro Sociale Forte Prenestino, Babel2 wants to create an opportunity, open and public, where different paths and research about dwelling meet, cross and learn from each other. As a rhizomic and multiform organism, Babel2 wants to create other organisms according to multiple, complex and unpredictable pathways.

 

Using the closed and open spaces inside the perimeter of the Centro Sociale Forte Prenestino in Rome, we will activate special laboratories where participants will propose, reflect, discuss, imagine and build what comes out of the discussion or what it has been already imagined in other moments and places. By the direct interaction of different knowledge and experience, Babel2 provides a space where the universe “dwelling” is open and other uses ideas, and aspirations in close connection with the everyday are explored, understood, and legitimated.

 

The different sections of the Biennale will make the mechanism of production visible and interactive: at Babel2 you are the active protagonist of a self-evident process that manifests and realizes itself in the course of the festival. Such a process is the object and subject of attention, an open path able to activate new trajectories of action.

illustrazione Veronica Felner

BaBeL 2 music – FM EinheitBaBeL 2 music – FM Einheit

fm_einheit
FM Einheit

FM Einheit Live 12.11.2011

Parte del nucleo originario degli Einstürzende Neubauten insieme a Blixa Bargeld e N. U. Unruh, FM Einheit ha contribuito con le sue performance distruttive e i suoi strumenti radicali ad alimentare la fama del gruppo tedesco durante gli anni ottanta. Lasciata la band nel 1995 apre a collaborazioni con artisti provenienti da differenti background musicali e porta avanti numerosi progetti solisti, senza mai abbandonare lo spirito sperimentale e antagonista che lo contraddistingue. fmeinheit.org

fm_einheit
FM Einheit

FM Einheit Live 12.11.2011

Part of the original nucleus of Einstürzende Neubauten, with Blixa Bargeld and N. U. Unruh, FM Einheit contributed with his destructive performances and his radical instruments to fuel the reputation of the German group during the eighties. After leaving the band in 1995 he has opened to collaborations with artists coming from different musical backgrounds, bringing forward a number of solo projects, and carrying on his experimental antagonist spirit. fmeinheit.org

independent biennale of critical housing