BaBeL2 – Noi siamo la cittàBaBeL2 – We are the city

Jola Brzeska
Jola Brzeska illustrazione Mp5
Noi siamo la città

A Varsavia, il diritto alla città appartiene a chi paga di più. L’amministrazione urbana non rappresenta i cittadini, ma gli interessi degli speculatori, il suono del denaro è più forte della voce delle lotte dei cittadini. Così la gente di Varsavia, il suo nucleo vitale, combatte per i propri diritti fondamentali: quello di vivere in dignità, di partecipare alla creazione della città, prendere decisioni sulla sua sorte. In questo quadro si svolge la tragedia di Jolanta Brzeska, attivista per i diritti degli inquilini, con la sua uccisione è stata posta una brusca fine alla sua lotta contro l’aumento degli affitti: il 1 marzo 2011 il suo corpo carbonizzato è stato scoperto nella foresta alla periferia di Varsavia. L’edificio in cui viveva Jola Brzeska è stato re-privatizzato, come è accaduto in migliaia di altri casi.

Negli ultimi 20 anni l’acquisto di titoli di edifici popolari della città, di parchi e piazze si è rivelato un affare estremamente redditizio proprio per l’intervento delle più alte cariche dell’amministrazione cittadina. Fino ad oggi in Polonia non esiste ancora alcuna norma giuridica che gestisca il processo di re-privatizzazione e che garantisca una qualche forma di protezione per i residenti le cui case siano reprivatizzate.

Jola Brzeska sapeva per esperienza diretta che gli amministratori di Varsavia stavano gestendo la città come una società per azioni, ignorando totalmente i diritti degli abitanti. Il suo edificio era stato dato via dalla città al duo aristocratico Mossakowski/Massalski, (antiquario il primo, avvocato il secondo, entrambi tristemente noti per tormentare i loro inquilini “acquisiti” in tutta Varsavia). Jola era così rapidamente precipitata nel meccanismo dell’improvviso aumento dell’affitto con la conseguente impennata del suo debito verso i nuovi proprietari. Jola, che aveva combattuto battaglie legali contro Mossakowski anche se la sua situazione era senza speranza, era rimasta l’ultimo inquilino nel suo palazzo, l’unica che non fosse stato in grado di sfrattare.

Jola ha combattuto anche per un cambiamento sistemico in Polonia: l’unico paese post-comunista, in cui gli inquilini sono stati letteralmente gettati in una vasca di squali. In nessun’altra nazione le pretese dei proprietari immobiliari sono state liquidate a spese degli inquilini. Qui invece, piuttosto che pagare le compensazioni ai proprietari espropriati o ai loro discendenti (in altri paesi è compensato solo il 10-20 per cento), la ‘povera’ Varsavia prosciuga il suo bilancio pagando il cento per cento del valore di mercato della proprietà, o come accade più spesso, disfacendosi di proprietà immobiliari di alto valore dandole via con le persone che ci vivono, come se fossero semplici pezzi di carne, con il metodo “fai di loro ciò che vuoi”. Jola si è resa conto di come, per cambiare questa situazione, fosse necessaria l’unità e avviò l’Associazione Inquilini di Varsavia (Warszawskie Stowarzyszenie Lokatorów).

La situazione di Jola era simile a queste. Mossakowski e Massalski irruppero nel suo appartamento tagliando i cardini della porta con una sega circolare. Venivano a molestarla a tarda notte, e l’avrebbero poi minacciata più volte anche in presenza di agenti di polizia. Storie come queste sono innumerevoli, ma la reazione delle autorità è sempre la stessa: “È proprietà privata, la cosa non ci riguarda.”

Ufficialmente, caso Jola resta ‘irrisolto’, anche se la verità sulla sua morte non è un mistero: l’omicidio di Jola era un lavoro a contratto evidentemente pagato da chi aveva il maggiore interesse nella sua rimozione. Mossakowski non è sotto inchiesta da parte dell’accusa e si prende sempre cura di fare in modo che né il suo nome né il suo volto siano associati all’omicidio di Jola.

L’urlo drammatico “Non potete bruciarci tutti!”, lanciato nel marzo 2011 dagli amici di Jola Brzeska, è oggi trasformato in pratica collettiva. Ridurre la città ad una ‘società a responsabilità limitata’, e i suoi abitanti a ‘capitale umano’ spiana la strada al darwinismo sociale, non alla democrazia.
Per reclamare la città, dobbiamo reclamarne il significato.
Il capitale umano dice basta!
Noi siamo la città
.
download di magazine + poster qui

Jola Brzeska
Jola Brzeska illustrazione Mp5
Noi siamo la città

In Warsaw, the right to the city belongs to whoever pays the most. The city’s authorities represent not the people but the interests of speculators, whose money speaks louder than the needs of the city’s residents. Thus, Warsaw’s most important element, its people, struggle for their basic rights: to live in dignity, to co-create the city, to make decisions about it. This tragedy unfolds itself in the story of Jolanta Brzeska, tenants rights activist, who’s fight against rent increases ended abruptly: on March 1, 2011 her burning body was discovered in the forest on the outskirts of Warsaw. Like thousands of the city’s tenants, Jola Brzeska’s building was reprivatized.

For the past 20 years, buying up titles to the city’s tenement buildings, parks and squares has proven especially lucrative thanks to the good grace of the highest ranking authorities: to this day, no legal regulation managing the process of reprivatization and guaranteeing protections for the people who’s homes are reprivatized exists in Poland.

Jola Brzeska knew from her own experiences that Warsaw authorities manage the city like a corporation, in utter ignorance of the rights of residents. Her building given away by the city to the aristocrat duo Mossakowski/Massalski- the first antiquary, the second lawyer, both infamous for tormenting their ‘acquired’ tenants across Warsaw- Jola quickly fell into the hole of suddenly rising rent and soaring debt. Despite her hopeless situation, she fought battles in the courts with Mossakowski and was the last remaining tenant in her building, that the developer couldn’t remove.

Jola also fought for systemic change in Poland – the only postcommunist country, in which tenants have been literally thrown into a shark pool; nowhere else are real estate ownership claims settled at the cost of tenants. Instead, rather than paying compensations to expropriated owners or their descendants (in other countries 10-20 percent is compensated), “poor” Warsaw drains its budget paying 100 percent of the property market value, or as occurs more often, simply gives away real estate worth millions along with people living inside, as if they were meat stuffing with a tag, “do with them what you want”. Jola realized that changing this situation would require solidarity and initiated the Warsaw Tennant’s Association (Warszawskie Stowarzyszenie Lokatorów).

Jola’s situation was similar. Mossakowski and Massalski broke into her apartment by cutting the door hinges with an angle grinder. They would come to harass her late at night, they would threaten her, often in the presence of police officers. Such stories are countless, but the authorities’ reaction is always the same: “That’s private property, it doesn’t concern us.”

Officially, Jola’s case remains ‘unsolved’, although the truth about her death is no mystery: Jola’s murder was a hired job, paid by those with the biggest interest in her removal. Mossakowski is not under investigation by the prosecution and takes special care to make sure that neither his name nor face are associated with Jola’s murder.

The dramatic call raised in March 2011 by Jola Brzeska’s friends, “You can’t burn us all!”, is today turned into practice. Reducing the city to a ‘limited liability company’, and its residents to ‘human capital’ paves the road to social darwinism, not democracy. To reclaim the city, we must reclaim its meaning.

Human capital says enough!
We are the city
.
download the magazine + poster here

BaBeL2 – Diritto alla CittàBaBeL2 – Right to the CityBaBeL2 – Droit à la ville

illustrazione di Veronica Felner
illustrazione di Veronica Felner
BaBeL2 – Diritto alla Città

Spostamenti fisici e concreti di popolazioni, usi diretti della città attraverso ripetute espulsioni, o usi indiretti, tramite movimenti del mercato: qui, all’interno di queste “scenografie” noi abitiamo. Siamo gli attori mai protagonisti. In questa realtà contemporanea il concetto di “diritto alla città”, come descritto da Henri Lefebvre, si trasforma in azione operativa e funzionale per la rivendicazione del concreto e organico “diritto alla vita urbana” attraverso due valori essenziali. Partecipazione come fondamentale necessità all’esercizio di una concreta influenza sulle politiche di disegno urbano.
E appropriazione quale conseguente incursione nelle dinamiche lucrative di uso e consumo del territorio.

 

Reclamando ed esercitando il diretto “fare uso” del territorio urbano all’interno del Forte Prenestino a Roma si propongono e si attivano laboratori di riflessione o di progettazione. BaBeL2 – biennale indipendente dell’abitare critico è un festival di produzioni, un luogo in cui produrre idee e spazi.
Attraversando pratiche e condizioni diverse dell’abitare, BaBeL2 riconosce e scopre un vivere quotidiano “critico” che metta in evidenza scenari eterogenei e poliformi, relativi all’abitare critico inteso come “abitare la crisi” e come “abitare consapevole”. Attivando spazi dove poter far coincidere e far interagire percorsi e ricerche, esperienze e teorie. Perché BaBeL2 è una trama complessa e vuole essere attivamente una babele sotto forma di organismo capace di produrre differenti altri organismi, capace di costruirsi come una macchina che si espande secondo diramazioni multiple e composite. Un evento sperimentale in cui interagiscano le teorie sull’architettura e sullo spazio urbano con l’architettura come pratica dell’agire, come azione e attività connessa alla disciplina teorica.

 

Il festival BaBeL2 è dedicato alla memoria e alla battaglia di Jolanta Brzeska attivista che ha fondato l’Associazione per i Diritti degli Inquilini di Varsavia, la cui lotta contro l’aumento degli affitti è stata fermata con la sua uccisione: il 1 marzo 2011 il suo corpo carbonizzato è stato trovato nella foresta alla periferia della città. Rivendichiamo giustizia per la morte di Jola. Perché i cittadini sono la città. Perché ridurre la città a semplice merce e i suoi abitanti a mero capitale umano rende necessario un’opposizione che reclami la stessa città nel suo significato e nei suoi contenuti. Perché il diritto all’abitare, il diritto alla città e alla partecipazione al suo assetto e ai suoi mutamenti è criterio di riferimento nella costruzione di scenari diversi in cui essere protagonisti.

illustrazione Veronica Felner

illustrazione di Veronica Felner
illustrazione di Veronica Felner
BaBeL2 – Diritto alla Città

illustrazione di Veronica Felner
illustrazione di Veronica Felner
BaBeL2 – Diritto alla Città

la distruzione – programma

La Distruzione/SABATO 21 DICEMBRE 2013 h17.00/Forteprenestino

ovvero il carattere distruttivo di Walter Benjamin vs le tattiche di distruzione nelle zone di crisi del mediterraneo ladistruzione_web_b_540

dalle ore 17.00 tavola rotonda

intervengono [GUARESCHI] [RAHOLA] [CAPPUCCINI] [NUR] [FE] [TARÌ] partecipano [FORTE PRENESTINO] [IOVINO] [BINDI] [DUKA] [FUCINE ’62] [PROGETTO DEGAGE!] [ORIZZONTALE]

a seguire aperitivo demolito

Il potere sarà costituente o decostituente? Chiedetelo a Batman! proiezione video dalle 18.00 alle 23.00:

exarchia-bcnf_ Exarchia – Monia Cappuccini – “In Europa c’è una piazza. Non quella dei mercati finanziari e dello spread ma la piazza delle relazioni sociali e delle pratiche urbane, dei processi di partecipazione e del conflitto politico: la piazza perduta – e per questo così spesso invocata – capace di dare ancora forma allo spazio urbano in nome e per conto del diritto alla città”.

decolonizing_ Decolonizing the mind – Alessandro Petti – architetto e ricercatore in Bethlehem. Directore del DAAR in Palestina, attraverso il suo lavoro cooperativo e partecipato in questo talk per TEDxRamallah dichiara la decolonizzazione come pratica politica del presente e la necessità di pianificare il riuso piuttosto che la distruzione delle installazioni militari israeliane in Palestina, e illustra la produzione di vero e proprio manuale architettonico per la decolonizzazione.

prezzo-prezzemolo_ Il prezzo del prezzemolo – Manolo Luppichini e Vittorio Arrigoni – con i contadini palestinesi, per la raccolta del prezzemolo. A 300 metri dal confine israeliano.

smarra_web_ Smarra- Palinopsia – Stefano Rotamasada Galanti – video-groviglio nichilista liberamente ispirato al racconto “Smarra o i demoni della notte” di Charles Nodier.

dark-knight_ Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno – Christopher Nolan – “Criticare il film, sostenendo che la sua descrizione di Occupy Wall street è una caricatura ridicola, non è sufficiente. La critica deve individuare all’interno del film una pluralità di segnali che rimandano a quello che succede realmente. Ricordate, per esempio, che Bane non è semplicemente un terrorista assetato di sangue ma una persona capace di amore profondo, dotata di spirito di sacrificio. Insomma, l’ideologia pura non è possibile. L’autenticità di Bane deve lasciare delle tracce nel tessuto del film. Ed è per questo che Il cavaliere oscuro – Il ritorno merita una lettura attenta. Il fatto – la Repubblica Popolare di Gotham City, una dittatura del proletariato a Manhattan – è immanente al film. È il suo centro assente”. Slavoj Žižek

BaBeL2 ospite del FSU, Napoli 3-7 settembre

Foro Sociale Urbano
Foro Sociale Urbano dal 3 al 7 settembre, Napoli

Il Foro Sociale Urbano invita BaBeL 2 a parlare di diritto all’abitare.
Il FSU è una piattaforma dove si confronteranno lotte comuni dei movimenti degli abitanti, le organizzazioni e le reti nazionali ed internazionali che si muovono per il diritto alla casa, alla terra, ai beni comuni e alla città.
L’evento si svolgerà a Napoli dal 3 al 7 settembre. BaBeL2 con SCIATTOproduzie parteciperà aprendo un tavolo di discussione con l’idea di andare oltre la semplice speculazione teorica per inoltrarsi verso percorsi concreti di ricerca e attivismo su rinnovate dinamiche di lotta e di “insurrezione” contro sistemi e logiche neo-liberiste.

Foro Sociale Urbano

BaBeL2 suggerisce Field studies 10-13 settembre 2012,Londra

Field studies workshop
Field studies 2012 – London Metropolitan University

Quando si parla di suono facciamo riferimento a un fenomeno di percezione umana, all’atto di udienza, a un aspetto dell’ambiente, o alla musica. Il suono è oggetto di legislazione e manifesti, e del dibattito filosofico: abbiamo sentito rumori o oggetti? Il suono è come la luce o il colore? Si tratta di un evento o di una proprietà? Come si fa annotare e comunicare il suono? Come possono gli esercizi all’ascolto e al suono registrato completare il repertorio creativo della scrittura, del disegno e degli schizzi, o della fotografia? Come può qualcosa che è effimero, e in continua evoluzione, comunicare significativamente la produzione di cose che hanno permanenza?
Field studies è un workshop che introduce gli studenti ad una vasta gamma di competenze pratiche e teoriche in questo campo. Ed è anche l’occasione per partecipare a un vivace dibattito critico.
Il workshop si svolgerà a Londra presso la London Metropolitan University ed è aperto a tutti coloro che hanno un interesse per il suono e per l’ambiente. Attraverso masterclass paralleli guidati da tutor diversi, si esplorerà il tema del suono e dell’ascolto da prospettive diverse.

info sulle iscrizioni al Workshop Field studies

BaBeL sostiene Il Congresso dei disegnatoriBaBeL supports The Draftsmen’s Congress

Congresso dei disegnatori
Congresso dei disegnatori

Il Congresso dei disegnatori

Per la 7. Berlin Biennale, il curatore Artur Żmijewski ha dato origine a uno spazio politico dove esplorare gli effetti dell’arte nella società e le connessioni con le situazioni sociali e politiche attuali. In questo scenario, l’Istituto Svizzero di Roma e altre istituzioni artistiche europee che condividono questo approccio sono stati invitati a intraprendere “azioni di solidarietà” in accordo con il tema della BB7, con l’obiettivo di rendere visibile una rete di organismi che agiscano in vari paesi, in solidarietà tra loro e con la Biennale. Dal 4 giugno al 20 luglio, nell’ambito della Solidarity Action promossa dall’Istituto Svizzero di Roma, verrà presentato il Congresso dei Disegnatori. L’avvio del Congresso dei Disegnatori vedrà coinvolti, il giorno 4 giugno dalle ore 18.00 alla mezzanotte nella sede dell’Istituto Svizzero di Roma in Via Liguria 20.

La 7. Berlin Biennale si svolge dal 27 aprile al 1° luglio 2012 ed è curata da Artur Żmijewski insieme agli Associate Curators Voina e Joanna Warsza. La Biennale è organizzata da KW Institute for Contemporary Art con il patrocinio di Kulturstiftung des Bundes (German Federal Cultural Foundation).

solidarityaction.istitutosvizzero.it

Congresso dei disegnatori
Congresso dei disegnatori

The Draftsmen’s Congress

For the 7th Berlin Biennale, the curator Artur Żmijewski has created a political space in which to explore the effects of art in the society and the connections with today’s social and political situations. In this setting, the Istituto Svizzero di Roma and other European art institutions that share this approach have been invited to activate “solidarity actions” in keeping with the theme of BB7, with the aim of making a network of organisms operating in different countries visible, in solidarity between them and with the Biennale. From 4 June to 20 July, in the context of the Solidarity Action undertaken by Istituto Svizzero di Roma, the Draftsmen’s Congress will be presented. The launch of the Draftsmen’s Congress, on the 4th of June, from 6.00 p.m. to noon at Istituto Svizzero di Roma at Via Liguria 20.

The 7th Berlin Biennale takes place from 27 April to 1 July 2012, and is curated by Artur Żmijewski together with the Associate Curators Voina and Joanna Warsza. The Biennale is organized by KW Institute for Contemporary Art with the support of Kulturstiftung des Bundes (German Federal Cultural Foundation).

solidarityaction.istitutosvizzero.it


BaBeL2 talk – QuestionsBaBeL2 talk – Questions

Questions

Questions

1_Quali processi teorici sottendono le strategie di occupazione di porzioni di territorio?
2_In che modo il diritto alla città viene espresso attraverso tali forme di appropriazione?
3_Le azioni di intrusione di occupazione che tipo di partecipazione alla vita metropolitana inducono?
4-Quanto queste possono essere ritenute espressioni di collettività piuttosto che luoghi di utopia?
5_In che modo queste forme di attivismo e di opposizione consistente possono non solo reclamare il diritto alla città ma renderlo una pratica contro culturale?
6_Le strategie di appropriazione esaudiscono le necessità di partecipazione all’ordinamento dello spazio metropolitano?
7_ Quali altre relazioni sinergiche si possono intraprendere tra la rivendicazione teorica del diritto alla vita urbana e la sua attuazione tramite pratiche di interazione territoriale?

Questions

Questions

1_ What theoretical processes underlies the strategies of territory parcels squatting?
2_ In what way the right to the city is expressed through these forms of appropriation?
3_ What kind of participation induce in the metropolitan life the action of intrusion, of squatting ?
4_ How these actions may be considered expressions of society rather than places of utopia?
5_ In what way these forms of activism and consistency opposition can claim the right to the city and reveal it as a countercultural practice?
6_ Do the strategies of appropriation fulfill the need of participation to the metropolitan space order and planning?
7_ What other synergetic connections can be undertaken with the theoretical claim of the right to urban life and its fulfillment through territorial interaction practices?

BaBeL2 – WorkshopBaBeL2 – Workshop

Metropoliz
Metropoliz

MAP-it / laboratorio di mapping partecipativo a Metropoliz

Thomas Laureyssens del collettivo di MAP-it dopo una prima esperienza di mappa partecipativa nella precedente edizione di BaBeL, guiderà i residenti di Metropoliz a esplorare lo spazio dello squat. Con l’aiuto di Thomas potranno esprimere e visualizzare le proprie riflessioni su una mappa attraverso un kit di icone sticker, superando tutte le difficoltà comunicative di un gruppo eterogeneo. Le riflessioni di questo workshop, come già successo nel primo MAP-it di novembre, verranno elaborate in una mappa riassuntiva che possono servire come linea guida per futuri interventi a Metropoliz

venerdì 18 maggio, ore 11.00 a Metropoliz, via prenestina 911, 913
per partecipare inviare una mail a babel.forteprenestino(at)gmail.com
map-it.be

Metropoliz
Metropoliz

MAP-it / a participatory mapping workshop Metropoliz

Thomas Laureyssens of MAP-it
After a first experience of participatory map in the previous edition of Babel, leads the residents of Metropoliz to explore the space of the squat. With the help of Thomas they can express and view their considerations on a map through a set of icons stickers, overcoming all the difficulties of communication in a heterogeneous group. The reflections of this workshop, as already happened in the first MAP-November it will be compiled into a summary map that can be used as a guideline for future interventions.

The workshop will be in May 18 h11.
map-it.be

BaBeL 2 – WorkshopBaBeL 2 – Workshop

thomas-urban-hacking
Urban hacking

Workshop di Urban Hacking con Thomas Laureyssens/MAP.it

Due giorni di workshop con Thomas Laureyssens/MAP.it. I partecipanti saranno alle prese con Arduino e Waveshield per innescare con semplici installazioni interattivi hacking urbani negli spazi pubblici (bus / tram , panchine…).
Possiamo evocare interessanti interazioni sociali tra le persone nello spazio pubblico con l’aggiunta di interventi interattivi?
Possiamo essere più consapevoli dello spazio pubblico che viviamo?

Il workshop è rivolto a tutti i designer, street artist, architetti, fanatici di bricolage, tecnici, artisti … (che non temono le prestazioni di hacking urbano).
Non è obbligatoria la conoscenza di programmazione Arduino


PROGRAMMA
Dopo una breve introduzione alle tecnologie, i progetti saranno sviluppati in gruppo. L’ultimo giorno si installano e testano i prototipi sul posto.
18.05 (18.00-20.00)_ Introduzione e descrizione della tecnologia
19.5 (11.00-18:00)_ Concetto di sviluppo e costruzione
20.5 (11.00-18:00)_ Costruzione e prove in spazio pubblico

Cosa portare?
_Se volete provare la programmazione Arduino: vi sarà utile un computer portatile e il cavo USB.
_Optional: apparecchiature elettroniche, come saldatore, multimetro, apparecchi di registrazione audio, … ma questo non è un requisito.
_Strumenti della vostra forma preferita di espressione, o che può essere utilizzato per le hack.
Per esempio: gli altoparlanti vecchi, giocattoli che fanno rumore, altri oggetti interessanti da smontare o riutilizzare, spray



per partecipare scrivere a:
babel.forteprenestino(at)gmail.com
toyfoo.com

thomas-urban-hacking
Urban hacking

Urban Hacking workshop con Thomas Laureyssens/MAP.it

In this 2 day workshop with Thomas Laureyssens/MAP.it we use Arduino (http://arduino.cc/) and Waveshield (http://www.ladyada.net/make/waveshield/) to build interactive urban hacks that augment public spaces (bus/tram stops, benches,…) with simple interactions and sounds. Can we evoke interesting social interactions among people in public space by adding interactive interventions? Can the users of public space be made more conscious about the state of the urban space they passively or actively engage in? After an introduction the technology, projects are developed by group collaboration. The last day we install and test the prototypes on location.

Who?
Designers, (street)artists, architects, DIY-fanatics, technologists, performers… who are not afraid of some hands-on building, hacking or urban performance. No prior knowledge of programming Arduino is required, but it’s good to have one or more skills that you can bring to the workshop.

Timing
18/5 18:00-20:00: Introduction and technology overview
19/5 10:30-18:00: Concept development and construction
20/5 10:30-18:00: Construction and testing in public space

What to bring
– If you want to try programming Arduino: a laptop and USB cable.
– Optional: Electronic equipment like soldering iron, multimeter, sound recording equipment,… but this is not a requirement.
– Tools of your favorite form of expression or that can be used for the hacks. For instance: Old speakers, toys that make noise, other interesting objects to take apart or re-use, spraypaint,…



join us and write at:
babel.forteprenestino(at)gmail.com
Thomas Laureyssens
flickr.markingborders

BaBeL 2 – WorkshopBaBeL 2 – Workshop

Thomas Laureyssens Marking borders
Marking borders

Workshop di Marking Borders con Thomas Laureyssens/MAP.it

I partecipanti sono chiamati a guardare la città in modo creativo, ma critico, un workshop con Thomas Laureyssens/MAP.it in cui si cammina per la città a cercare tutti i tipi di Confine, limiti sociali, estetici, concettuali, architettonici, ma sarà il partecipante a dover decidere quale tipo di confine cercare e identificandoli con nastro e penna ne visualizzerà la natura.



venerdì 18 maggio ore 16.00 al Forte
per partecipare scrivere a:
babel.forteprenestino(at)gmail.com
Thomas Laureyssens
flickr.markingborders

Thomas Laureyssens Marking borders
Marking borders

Marking borders workshop with Thomas Laureyssens/MAP.it

A workshop with Thomas Laureyssens/MAP.it in which you walk around the city and look for all kinds of ‘borders’ which you mark with tape and pen and thereby identifying and visualizing them. Its up to the participant to decide which type of boundaries to look for.These can be social, aesthetic, conceptual, architectural…Participants are challenged to look to the city in a creative but critical way.



appointment H 16.00 at Forteprenestino
join us and write at:
babel.forteprenestino(at)gmail.com
Thomas Laureyssens
flickr.markingborders

BaBeL2 – ReWorkShowBaBeL2 – Reworkshow

reworkshow
ReWorkShow

Laboratorio Urbano ReWorkShow

Laboratorio Urbano ReWorkShow è un gruppo composto da studenti di architettura che intende studiare ed intervenire in quei contesti urbani dimenticati e spesso negati ai cittadini; l’obiettivo è di favorirne la riappropriazione attraverso laboratori di progettazione e autocostruzione, mirando ad una riattivazione degli spazi espressa in termini di partecipazione collettiva e comunicata tramite una nuova spettacolarità del luogo. Attraverso la collaborazione con comunità e centri sociali, che agiscono quotidianamente in questi contesti critici, è possibile elaborare risposte alternative a quelle (non) fornite dal circuito ufficiale di gestione del territorio. La metodologia del gruppo è di partire dall’analisi delle caratteristiche specifiche del luogo per poi concretizzare le risposte in un processo condiviso di riconfigurazione e riqualificazione attraverso l’autorecupero e la progettazione sostenibile, intesa sopratutto in termini materici ed economici. La speranza è quella di proporre valide condizioni di vivibilità e condivisione dell’ambiente urbano e al contempo sensibilizzare la collettività ad un uso consapevole e partecipato dei luoghi in cui vive e si relaziona. Laboratorio Urbano Reworkshow è composto da: Cora Fontana, Marco Didonato, Giulia Mangiafesta, Luigi Murgante, Giulia Poma Murialdo, Andrea Rondoni, Alberto Saccà, Gabriele Salvia
<a href="http://Laboratorio Urbano ReWorkShow è un gruppo composto da studenti di architettura che intendono studiare ed intervenire in quei contesti urbani dimenticati e spesso negati ai cittadini; l’obiettivo è di favorirne la riappropriazione attraverso laboratori di progettazione e autocostruzione, mirando ad una riattivazione degli spazi espressa in termini di partecipazione collettiva e comunicata tramite una nuova spettacolarità del luogo. Attraverso la collaborazione con comunità e centri sociali, che agiscono quotidianamente in questi contesti critici, è possibile elaborare risposte alternative a quelle (non) fornite dal circuito ufficiale di gestione del territorio. La metodologia del gruppo è di partire dall’analisi delle caratteristiche specifiche del luogo per poi concretizzare le risposte in un processo condiviso di riconfigurazione e riqualificazione attraverso l’autorecupero e la progettazione sostenibile, intesa sopratutto in termini materici ed economici. La speranza è quella di proporre valide condizioni di vivibilità e condivisione dell’ambiente urbano, ed al contempo sensibilizzare la collettività ad un uso consapevole e partecipato dei luoghi in cui vive e si relaziona. Laboratorio Urbano Reworkshow è composto da: Cora Fontana, Marco Didonato, Giulia Mangiafesta, Luigi Murgante, Giulia Poma Murialdo, Andrea Rondoni, Alberto Saccà, Gabriele Salvia

reworkshow.com

reworkshow
ReWorkShow

Laboratorio Urbano ReWorkShow

Urban ReWorkShow Laboratory is a group of architecture students who intend to study and to intervene in those urban areas often forgotten and denied to the citizens, the goal is to encourage the re-appropriation through laboratory design and construction, aiming for a reactivation of space expressed in terms of collective participation and communicated through a new spectacular scenery. Through collaboration with community and social centers, which act every day in these critical situations, it is possible to develop alternative responses to those (not) provided by the official circuit of Land Management. The methodology of the group is to start from the analysis of the specific characteristics of the place and then realize the answers in a shared process of reconfiguration and redevelopment through AutoRemounter and sustainable design, seen especially in textural and economic terms. The hope is to offer good conditions of living and sharing the urban environment and at the same time sensitizing the community to participate and a conscious use of the places where we live and relate. Urban Reworkshow Laboratory consists of: Cora Fontana, Mark DiDonato, Julia Mangiafesta, Murgante Louis, Julia Murialdo Poma, Andrea Swifts, Alberto Saccà, Gabriel Salvia

independent biennale of critical housing